Atto di compravendita e spese condominiali – novità dal garante Privacy

Atto di compravendita e spese condominiali – novità dal garante Privacy

In alternativa alla trasmissione di copia autentica dell’atto di compravendita di un immobile in condominio, per il venditore è sufficiente consegnare all’amministratore una dichiarazione di avvenuta stipula rilasciata dal notaio.

Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati personali, dopo aver consultato anche il Consiglio Nazionale del Notariato, purché essa risulti provvista di tutte le indicazioni utili all’amministratore ai fini della tenuta del registro dell’anagrafe condominiale.

Consulta la newsletter pubblicata sul sito garanteprivacy.it il 30/10/2017

Il Garante precisa inoltre che il venditore sarà pertanto legittimato a chiedere al notaio presso cui è stato rogitato l’ atto di compravendita tale dichiarazione.

Come esponevo in questo mio passato articolo, ricordo che il venditore deve dare notizia all’amministratore di condominio dell’avvenuta cessione di un diritto su un’unità immobiliare, affinchè non sia più solidalmente obbligato con l’acquirente al pagamento delle spese condominiali. (cfr. articolo 63 delle disposizioni attuative del codice civile)

Non aveva senso divulgare dati e fatti privati contenuti nell’ atto di compravendita

Questo chiarimento pone fine ad una quesitone assai dibattuta, non tanto per i costi legati alla produzione della copia autentica dell’atto di compravendita, quanto alla inopportunità di consegnare ad un terzo – l’amministratore di condominio – un documento contentenente dati privati ulteriori a quelli personali delle controparti. Un esempio su tutti: il prezzo pattuito per il trasferimento dell’immobile.

Fonti:

  • garanteprivacy.it, doc-web 7054700

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