Cedolare secca 2019 anche sui negozi

Cedolare secca 2019 anche sui negozi

C’è una novità per la cedolare secca 2019. Il comma 59 dell’art. 1 della legge di Bilancio 2019 145/2018 ha esteso il regime della cedolare secca anche alle unità immobiliari di categoria catastale C/1.

Quali sono gli immobili di categoria C/1 interessati?

Sono i negozi e le botteghe, compresi i ristoranti, le trattorie, i bar ed i locali occupati da barbieri, estetiste, ecc… Possono beneficiare della cedolare secca 2019 anche le pertinenze locate congiuntamente a detti negozi. Ad esempio box, cantine, posti auto, e così via.

Attenzione però che lo stesso articolo di legge prevede che la superficie massima delle unità immobiliari per cui è possibile applicare la cedolare secca 2019 è di 600 metri quadri, pertinenze escluse.

Quale aliquota si applica? Ed a chi?

Il regime della cedolare secca 2019, di cui all’art. 3 del D.Lgs. 23/2011, si applica con l’aliquota del 21%.

Si precisa che la cedolare secca 2019, come in passato, resta un’alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini IRPEF. Perciò ne possono beneficiare solo i locatori persone fisiche, non le società.

Sono previste altre limitazioni sulla cedolare secca 2019 per i negozi?

Sì. Il succitato articolo della legge di Bilancio prescrive che tale regime si applica solo ai contratti stipulati nell’anno 2019 e ad una condizione:

  • che alla data del 15.10.2018 non risulti in corso alcun contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

Si ricorda infine che chi decide di avvalersi della cedolare secca ha l’obbligo di comunicarlo preventivamente all’inquilino con lettera raccomandata. Con la comunicazione il locatore rinuncia alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se era previsto nel contratto, incluso quello per adeguamento Istat.

Un ultima nota di servizio: I software di compilazione relativi al Modello RLI sono in corso di aggiornamento. Alla data di pubblicazione del presente articolo è possibile registrare questi nuovi contratti solo recandosi di persona in Agenzia.

Per chi vuole saperne di più, ecco il link delle schede informative sul sito dell’Agenzia.

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